# Farsi trovare da ChatGPT e dagli assistenti AI: cosa serve davvero e cosa si può lasciar perdere

> ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity leggono i siti per rispondere a chi fa una domanda. Ci sono pochi interventi che li aiutano davvero, e molti che servono solo ad alzare un punteggio. Ecco come li distinguiamo.

- Pubblicato: 2026-10-26
- Per chi: Chi ha un sito aziendale e vuole che gli assistenti AI lo leggano e lo citino correttamente
- URL: https://cloudfactory.it/articoli/farsi-trovare-da-chatgpt-e-assistenti-ai/

## Chi legge il vostro sito, oggi

Per anni un sito ha avuto due tipi di lettori: le persone e i motori di ricerca. Oggi ce n'è un terzo. Gli assistenti AI come ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity leggono le pagine per rispondere a chi fa una domanda, o per completare un compito al suo posto.

Non si tratta di un solo bot. Ogni azienda ne usa diversi, con scopi diversi, e il robots.txt permette di trattarli in modo diverso. Per OpenAI e Anthropic la divisione è questa ([OpenAI](https://developers.openai.com/api/docs/bots), [Anthropic](https://support.claude.com/en/articles/8896518-anthropic-crawlers)):

| Scopo | OpenAI | Anthropic | Se lo bloccate |
| --- | --- | --- | --- |
| Addestramento dei modelli | GPTBot | ClaudeBot | I contenuti futuri non entrano nei dati di addestramento |
| Ricerca dentro l'assistente | OAI-SearchBot | Claude-SearchBot | Il sito rischia di non comparire tra le fonti delle risposte |
| Visita chiesta da un utente | ChatGPT-User | Claude-User | L'assistente non legge la pagina quando qualcuno gliela chiede |

La conseguenza pratica: dire di no all'addestramento non significa sparire dalle risposte. Si può bloccare GPTBot e lasciare passare OAI-SearchBot. OpenAI precisa che per le visite chieste da un utente le regole del robots.txt potrebbero non applicarsi, perché a chiedere è una persona.

## Come si misura: il punteggio di Cloudflare

Ad aprile 2026 Cloudflare ha pubblicato [isitagentready.com](https://isitagentready.com), uno scanner gratuito che dà un punteggio di prontezza per gli agenti ([Cloudflare](https://blog.cloudflare.com/agent-readiness/)). Controlla quattro aree:

| Area | Cosa controlla |
| --- | --- |
| Scoperta | robots.txt, sitemap, intestazioni Link |
| Contenuto | Versione Markdown della pagina, servita quando l'agente la chiede |
| Controllo dei bot | Regole per i bot AI, Content Signals, Web Bot Auth |
| Funzioni | Catalogo API, OAuth, MCP Server Card, Agent Skills, WebMCP |

Verifica anche i protocolli per il commercio da parte degli agenti, ma non li conta nel punteggio. llms.txt non è nei controlli predefiniti: si può aggiungere a mano.

I dati di partenza dicono quanto il terreno sia ancora vuoto. Su 200.000 domini tra i più visitati, Cloudflare ha trovato un robots.txt nel 78% dei casi, ma quasi sempre scritto per i motori di ricerca tradizionali. Le preferenze sull'uso da parte dell'AI erano dichiarate nel 4% dei siti, la versione Markdown funzionava sul 3,9%, e MCP Server Card e catalogo API comparivano in meno di 15 siti in tutto ([Cloudflare](https://blog.cloudflare.com/agent-readiness/)).

È un buon punto di partenza, ma va letto per quello che è. Misura se file e segnali ci sono, non se gli agenti li usano né se i contenuti sono buoni. E il numero cambia molto con il profilo scelto: in una prova pubblicata da Search Engine Journal lo stesso sito, nello stesso giorno, ha preso 33 su 100 con il profilo predefinito e 67 con quello per siti di contenuti ([Search Engine Journal](https://www.searchenginejournal.com/all-you-need-to-know-about-cloudflares-agent-readiness-score/)).

## Cosa facciamo, in quest'ordine

Sui siti che gestiamo partiamo dagli interventi che servono a tutti e costano poco. Gli altri arrivano solo se il sito ha qualcosa da offrire a un agente.

1. **Regole chiare per i bot AI.** Nel robots.txt decidiamo bot per bot, con il cliente. Di solito sì alla ricerca AI e alle visite chieste dagli utenti; sull'addestramento la scelta è dell'azienda, e la scriviamo in modo esplicito.
2. **Content Signals.** Tre segnali nel robots.txt dicono come si possono usare i contenuti: search per l'indicizzazione, ai-input per le risposte generate, ai-train per l'addestramento. Una riga tipica è Content-Signal: search=yes, ai-input=yes, ai-train=no. Sono preferenze, non un blocco tecnico; secondo Cloudflare valgono come riserva di diritti ai sensi della direttiva UE 2019/790 ([Cloudflare](https://blog.cloudflare.com/content-signals-policy/)).
3. **Una versione Markdown di ogni pagina.** Testo pulito, senza menu, script e grafica, servito quando l'agente lo chiede. Chi ha un piano Cloudflare Pro o superiore può attivare Markdown for Agents, che converte le pagine al volo ([Cloudflare](https://developers.cloudflare.com/fundamentals/reference/markdown-for-agents/)); sui siti WordPress lo fa il nostro plugin.
4. **Un indice llms.txt.** Un file che descrive il sito e porta alle pagine che contano, in un formato che un modello legge in un colpo solo. Costa poco e non interferisce con la SEO.
5. **Le basi in ordine.** Sitemap aggiornata, intestazioni Link verso sitemap e versioni alternative, dati strutturati coerenti con il testo visibile della pagina.
6. **Misura prima e dopo.** Una scansione prima dell'intervento e una dopo, con lo stesso profilo, così il confronto è onesto.

## Dove fermarsi

Per Google la risposta è netta. Per comparire in AI Overviews e AI Mode non servono file per l'AI, markup particolari o dati strutturati speciali: contano le stesse basi della ricerca tradizionale ([Google Search Central](https://developers.google.com/search/docs/appearance/ai-features)).

Su llms.txt Google parla con due voci. La ricerca lo considera inutile per le sue funzioni AI, mentre Lighthouse, lo strumento di analisi di Chrome, dalla versione 13.3 lo controlla tra i requisiti per la navigazione con agenti ([Search Engine Journal](https://www.searchenginejournal.com/googles-llms-txt-guidance-depends-on-which-product-you-ask/575431/)). La nostra lettura: llms.txt serve agli assistenti e agli agenti che lo leggono, non al posizionamento su Google.

Le voci della sezione Funzioni (MCP, catalogo API, OAuth) hanno senso solo se il sito permette davvero di fare qualcosa: prenotare, ordinare, consultare un listino attraverso un'API. Su un sito vetrina aggiungerle per alzare il punteggio è lavoro senza utilità, e in più è superficie da mantenere e da proteggere.

Infine, nessuno di questi interventi garantisce di essere citati. Sono la condizione tecnica perché un assistente legga bene il sito. Se poi vi cita dipende dai contenuti: chiari, aggiornati, con fatti verificabili.

## Come lo facciamo noi

Sui siti WordPress che gestiamo il livello per gli agenti sta in un plugin nostro, CF - Agent Discovery, separato dal tema e dal page builder. Gestisce regole per i bot AI, Content Signals, llms.txt e versione Markdown delle pagine. Si aggiorna quando cambiano gli standard e si toglie senza lasciare tracce.

Il primo intervento completo è stato su un [portale di bandi per le imprese](https://cloudfactory.it/lavori/sito-pronto-agenti-ai/), misurato prima e dopo con isitagentready.com. Lo stesso approccio è applicato su questo sito: cloudfactory.it pubblica il suo llms.txt e una versione Markdown di ogni pagina, rigenerati a ogni aggiornamento.

## Volete sapere come vedono il vostro sito?

[Scriveteci](https://cloudfactory.it/#contact) l'indirizzo del sito. Facciamo la scansione e vi diciamo cosa manca, cosa conviene fare e cosa invece non serve.

## Come abbiamo scritto questo articolo

In Cloudfactory usiamo l'intelligenza artificiale anche nel lavoro editoriale: ci aiuta a cercare e incrociare le fonti, a confrontare i dati, a impostare la struttura e a rifinire la lingua. Il sistema che usiamo è configurato da noi, con istruzioni, esempi e procedure costruiti sul nostro modo di scrivere. Il nostro team ha controllato ogni fonte, corretto il testo e approvato la versione pubblicata. Le valutazioni e le scelte sono di Cloudfactory, e ne rispondiamo noi.

## Domande frequenti

### Se blocco GPTBot o ClaudeBot sparisco da ChatGPT e Claude?

No. Quei bot servono all'addestramento. La ricerca dentro gli assistenti usa OAI-SearchBot e Claude-SearchBot, che si possono lasciare passare.

### Google usa llms.txt?

Non per la ricerca: Google dice che per AI Overviews e AI Mode non servono file per l'AI. llms.txt serve agli assistenti e agli agenti che lo leggono.

### Bisogna rifare il sito?

No. Regole, segnali, indice e versione Markdown si aggiungono al sito esistente, senza toccare tema e contenuti.

### Il punteggio di isitagentready conta per il posizionamento?

No. È uno strumento di Cloudflare: verifica la presenza di file e segnali per gli agenti, non la qualità dei contenuti né la posizione nei risultati.

### I Content Signals impediscono l'uso dei contenuti?

No. Esprimono preferenze che i bot possono rispettare o no. Per bloccare davvero un bot servono regole sul server o sul firewall.

## Fonti

- [Cloudflare, Introducing the Agent Readiness score](https://blog.cloudflare.com/agent-readiness/)
- [Cloudflare, Content Signals Policy](https://blog.cloudflare.com/content-signals-policy/)
- [Cloudflare, Markdown for Agents](https://developers.cloudflare.com/fundamentals/reference/markdown-for-agents/)
- [OpenAI, Overview of OpenAI crawlers](https://developers.openai.com/api/docs/bots)
- [Anthropic, Anthropic crawlers](https://support.claude.com/en/articles/8896518-anthropic-crawlers)
- [Google Search Central, AI features and your website](https://developers.google.com/search/docs/appearance/ai-features)
- [Search Engine Journal, Google's llms.txt guidance depends on which product you ask](https://www.searchenginejournal.com/googles-llms-txt-guidance-depends-on-which-product-you-ask/575431/)
- [Search Engine Journal, All you need to know about Cloudflare's Agent Readiness score](https://www.searchenginejournal.com/all-you-need-to-know-about-cloudflares-agent-readiness-score/)

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