# Portare la posta su Microsoft 365 senza fermare l'ufficio.

> Spostiamo la posta su Microsoft 365 da Google Workspace o da un server di posta interno: caselle, alias, calendari condivisi e archivi, con il passaggio dei DNS in un momento scelto insieme e l'autenticazione dei domini a posto.

- Servizio: Migrazione della posta
- Da: Google Workspace, server interni
- Verso: Microsoft 365, Exchange Online
- URL: https://cloudfactory.it/servizi/migrazione-posta-microsoft-365/

## La posta è l'ultima cosa che si vuole veder fermare.

Una migrazione fatta di fretta lascia indietro calendari condivisi, alias, caselle di chi ha lasciato l'azienda, stampanti e gestionali che inviano email passando dal vecchio server. I messaggi rimbalzano, i telefoni chiedono di nuovo la password, e i domini senza SPF, DKIM e DMARC finiscono nello spam dei clienti. Quasi tutto si evita con un inventario fatto prima.

## Il cambio dei DNS è un momento. La gestione viene dopo.

Per un gruppo di laboratori abbiamo portato la posta da un gateway antispam interno con relay Postfix a Exchange Online, sistemando SPF, DKIM e DMARC su 8 domini e portando DMARC a p=reject. Dopo la migrazione seguiamo anche le licenze: quando una persona lascia l'azienda, la sua casella diventa una casella condivisa invece di sparire dopo i 30 giorni in cui Microsoft conserva le caselle senza licenza.

## Dall'inventario al cambio dei DNS.

1. **Inventario.** Caselle, alias, gruppi e liste, caselle e calendari condivisi, dispositivi, e soprattutto le applicazioni che inviano posta: gestionale, scanner, stampanti, sito, centralino. Ogni cosa ha un posto nel nuovo sistema prima di cominciare.
2. **Tenant e DNS.** Configuriamo il tenant Microsoft 365, i domini, gli utenti e le licenze. Qualche giorno prima del passaggio abbassiamo il TTL dei record DNS, così il cambio si propaga in fretta.
3. **Migrazione a lotti.** Copiamo le caselle a gruppi: con la migrazione da Google Workspace di Exchange Online, via IMAP, oppure con cutover o configurazione ibrida da un Exchange interno. La posta continua ad arrivare al vecchio sistema finché non cambiamo i record MX.
4. **Cambio MX e autenticazione.** Nel momento concordato spostiamo MX e Autodiscover, facciamo un'ultima sincronizzazione e attiviamo DKIM. Pubblichiamo SPF e DMARC e, quando i report lo confermano, portiamo DMARC fino a p=reject.
5. **Outlook, telefoni e formazione.** Configuriamo Outlook e i telefoni, importiamo gli archivi PST, sistemiamo firme e caselle condivise e spieghiamo alle persone cosa cambia. Nei primi giorni restiamo a disposizione per le domande.

## Posta, calendari e domini in ordine.

A fine migrazione sapete chi ha quale casella e quale licenza, e quali sistemi inviano posta a nome dei vostri domini.

- Inventario di caselle e alias
- Caselle e calendari migrati
- Archivi PST importati
- MX e Autodiscover
- SPF, DKIM e DMARC
- Outlook e telefoni
- Gestione delle licenze

## Da dove partite.

- **Da Google Workspace**: Aziende che usano già Office e Teams e vogliono posta, calendari e file in un solo sistema.
- **Da un server interno**: Exchange in sede, Postfix, gateway antispam: macchine da mantenere e aggiornare, che si possono dismettere.
- **Gruppi con più domini**: Più società o marchi, ognuno con il suo dominio, in un solo tenant e con l'autenticazione corretta su tutti.
- **Nella direzione opposta**: Quando ha più senso, migriamo anche verso Google Workspace o Proton: conta lo strumento giusto per voi, non il fornitore.

## Prima di migrare.

### Si perdono email durante il passaggio?

La posta continua ad arrivare al vecchio sistema fino al cambio dei record MX, e dopo il cambio facciamo un'ultima sincronizzazione. Per questo abbassiamo prima il TTL dei DNS e scegliamo con voi il momento del passaggio.

### Cosa succede alla casella di chi lascia l'azienda?

La convertiamo in casella condivisa: resta consultabile da chi ne ha bisogno e, entro i limiti previsti da Microsoft, non richiede una licenza. Se si toglie la licenza senza convertirla, dopo 30 giorni la casella viene eliminata.

### Teniamo gli stessi indirizzi?

Sì. Gli indirizzi restano gli stessi: cambia il servizio che gestisce la posta, non il dominio.

### Gestionale, scanner e stampanti continueranno a inviare email?

Sì, se li prevediamo. Li elenchiamo nell'inventario e li configuriamo su Exchange Online con un connettore SMTP o un'app registrata, oppure su un servizio di invio dedicato come Amazon SES.

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Cloudfactory S.r.l., Roma. Contatti: hello@cloudfactory.it
