Software su misura con l'AI: quando conviene costruirlo e quando comprarlo

Con l'AI una piccola azienda può costruirsi strumenti su misura in pochi giorni. Quando conviene davvero, quali costi non si vedono nel prototipo e come partire senza sorprese.

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Per chi
Titolari e responsabili di PMI

Ce lo facciamo da soli?

Nel 2026 molte PMI si fanno la stessa domanda: perché pagare un abbonamento per un software che usiamo a metà, se con l'AI possiamo costruirne uno su misura? La risposta breve è che a volte conviene davvero. Quella completa dipende da cosa deve fare il programma e da chi se ne occuperà dopo.

Scrivere codice non è mai costato così poco. Far funzionare un programma per anni, in sicurezza e con i dati dei clienti dentro, costa invece quanto prima. Qui mettiamo in fila i dati, un caso molto citato e una griglia pratica per decidere.

Cosa è successo al software nel 2026

Il software non è in crisi: lo è il modo di venderlo a licenza per utente. A febbraio 2026, dopo il lancio di nuovi agenti AI, circa 285 miliardi di dollari di valore sono spariti dai titoli tecnologici in 24 ore (UC Today). Gli analisti l'hanno chiamata "SaaSpocalypse".

Il ragionamento degli investitori è semplice. Se un agente AI fa il lavoro di più persone, l'azienda compra meno licenze, e se può farsi costruire uno strumento interno non ne compra affatto. I più colpiti sono stati i prodotti "orizzontali": gestione progetti, CRM, marketing automation, HR (Long Angle).

I numeri raccontano però anche l'altra metà della storia:

  • la spesa aziendale in software è cresciuta del 15% nel 2026, fino a 1.400 miliardi di dollari, mentre le valutazioni crollavano (UC Today);
  • gestionali, ERP, sicurezza e piattaforme dati hanno tenuto, perché sono incastrati nei processi e cambiarli costa caro (Long Angle);
  • secondo il Wall Street Journal, citato da Long Angle, molte grandi aziende usano l'AI per costruire piccole app e personalizzazioni, non per buttare i fornitori.

Un dettaglio riguarda da vicino le PMI. Monday.com ha scelto di spostarsi verso le grandi aziende proprio perché le piccole sono le prime a sostituire un abbonamento con uno strumento fatto in casa (UC Today). La pressione, insomma, è più forte dove le aziende sono più agili.

Perché oggi costruire è davvero possibile

Con strumenti come Claude Code, Lovable o Replit si descrive ciò che serve e in poche ore si ha una prima versione da provare. Il caso più clamoroso di ottobre 2026 è ArtCraft: un piccolo team ha costruito con l'AI alternative open source a sette programmi Adobe in circa una settimana (Open). Gli stessi autori le descrivono però come versioni alpha, non pronte per il lavoro professionale.

Il punto interessante, come osserva Luciano Ballerano nella newsletter Umani per ora, non è rifare Photoshop. È che diventano affrontabili esigenze piccole: troppo specifiche per un prodotto in commercio, troppo modeste per un progetto tradizionale. Un'app che risparmia un'ora a settimana a tre persone non ha un mercato, ma può ripagarsi in pochi mesi.

I dati del report Retool 2026 vanno nella stessa direzione (Retool):

  • il 35% degli intervistati ha già sostituito almeno uno strumento SaaS con uno costruito in casa;
  • le categorie più sostituite sono automazioni di processo (35%), strumenti amministrativi interni (33%) e cruscotti di analisi (29%);
  • circa metà di chi ha messo in produzione uno strumento dichiara di risparmiare sei o più ore a settimana.

Vanno letti con cautela. Il campione è di 817 persone che usano già Retool, quindi più propense a costruire della media. Lo stesso report mostra poi che solo il 31% genera app complete "a prompt": la maggioranza usa l'AI per scrivere pezzi di codice che poi integra e verifica.

I costi che il prototipo non mostra

Il prototipo funziona, ed è proprio questo il problema: funziona anche quando non è sicuro. Ci sono quattro costi che non si vedono nella demo.

Sicurezza. IOActive ha analizzato quasi 20.000 campioni di codice prodotto da 27 modelli e strumenti AI: il 31,6% era pienamente sfruttabile da un attaccante e nessun modello ha prodotto codice sicuro al 100% (IOActive). I punti più deboli sono proprio quelli che contano in azienda: autenticazione, crittografia, configurazione dei server. Non è teoria: in una scansione di 1.645 app create con Lovable, 170 lasciavano il database leggibile e scrivibile da chiunque, perché nessuno aveva impostato i permessi (Cloud Security Alliance).

Manutenzione. Un programma usato davvero va aggiornato, salvato, adattato quando cambia un servizio collegato. Lo stesso report Retool avverte che il tempo risparmiato può essere riassorbito da manutenzione e vulnerabilità da gestire, e il 26% indica il carico di manutenzione come freno all'automazione (Retool).

Shadow IT. Il 60% dei builder intervistati da Retool ha creato strumenti al di fuori del controllo dell'IT nell'ultimo anno. In una PMI questo significa fogli e app che conosce una sola persona: quando quella persona va in ferie o cambia lavoro, il processo si ferma.

Dipendenza dalla piattaforma. Molti generatori di app ospitano anche codice e dati. Prima di partire conviene sapere se si possono esportare, dove risiedono i dati e quanto costerà restare quando l'app sarà diventata indispensabile.

La lezione di Klarna

Klarna è il caso più citato di "ce lo facciamo da soli", e insegna soprattutto a distinguere l'annuncio dal risultato. Nel settembre 2024 l'amministratore delegato annunciò agli investitori lo spegnimento di Salesforce e Workday, con l'idea di ricostruirne le funzioni grazie all'AI (Salesforce Ben). Le domande arrivate subito dal settore erano quelle giuste: dove stanno i dati, chi garantisce conformità e controllo.

Sul servizio clienti la storia è più chiara. Dopo aver affidato gran parte delle chat a un assistente AI e bloccato le assunzioni, nel maggio 2025 Klarna ha ricominciato ad assumere operatori umani: il CEO ha ammesso che l'AI costava meno ma dava un servizio di qualità inferiore (Entrepreneur). Gartner prevede che entro il 2027 metà delle aziende che hanno tagliato personale per via dell'AI riassumerà per funzioni simili (Gartner).

Per una PMI la lezione è concreta. Sostituire va bene, se si sa cosa si perde: le funzioni nascoste del vecchio sistema, il presidio umano nei momenti delicati, la conformità che prima era garantita dal fornitore.

Costruire o comprare: una griglia per decidere

Nella maggior parte dei casi la risposta giusta non è "tutto su misura" né "tutto in abbonamento". Conviene tenere i sistemi solidi e costruire attorno a loro ciò che fa perdere tempo. La tabella aiuta a capire da che parte pende ogni singolo strumento.

DomandaPende verso costruirePende verso comprare
Il processo è vostro o è uguale per tutti?Specifico del vostro modo di lavorareStandard: contabilità, paghe, fatturazione elettronica
Quante funzioni del prodotto usate?Una piccola parte, ma pagate tuttoGran parte, e vi servono
Che dati tratta?Interni e poco sensibiliDati di clienti, sanitari o finanziari con obblighi di legge
Cosa succede se sbaglia?Si perde un'oraSanzioni, fermo operativo, dati esposti
Deve collegare altri sistemi?Sì, oggi si copia e incolla a manoNo, l'integrazione esiste già
Le regole cambiano spesso?No, il processo è stabileSì, e il fornitore aggiorna al posto vostro
Chi lo manterrà?C'è un responsabile, interno o esternoNessuno ha tempo o competenze

Se la maggior parte delle risposte cade a sinistra, costruire è una scelta ragionevole. Se cade a destra, conviene comprare e, semmai, aggiungere sopra una schermata o un'automazione su misura.

Come partire senza farsi male

Il metodo che funziona è partire piccoli, con dati finti, e alzare il livello di controllo man mano che lo strumento diventa importante.

  1. 01

    Scegliete un problema piccolo e misurabile

    Un'attività ripetitiva che oggi costa qualche ora a settimana, non il gestionale.

  2. 02

    Scrivete come lo fate oggi

    Quali dati entrano, quale risultato deve uscire, quali eccezioni capitano. È la parte più importante, e la può fare solo chi conosce il lavoro.

  3. 03

    Fate un prototipo con dati di esempio

    Provatelo su casi di cui conoscete già la risposta giusta.

  4. 04

    Prima dei dati veri, fate controllare il codice

    Permessi, accessi, credenziali, backup e luogo in cui risiedono i dati.

  5. 05

    Nominate un responsabile

    Qualcuno, interno o esterno, che sappia come funziona e chi aggiorna cosa.

  6. 06

    Misurate dopo tre mesi

    Ore risparmiate da una parte, ore di manutenzione dall'altra.

In Cloudfactory lavoriamo proprio in questo spazio intermedio. Aiutiamo le aziende a trasformare un'idea o un prototipo fatto in casa in uno strumento sicuro, documentato e collegato ai sistemi esistenti, e a decidere quando invece conviene restare su un prodotto in commercio. È lo stesso metodo che usiamo su noi stessi: diversi strumenti che adoperiamo ogni giorno li abbiamo costruiti così, al posto di abbonamenti che usavamo a metà.

Domande frequenti

Una PMI può davvero sostituire un software in abbonamento con uno fatto con l'AI?

Sì, soprattutto per automazioni, strumenti amministrativi interni e cruscotti. Conviene meno per contabilità, paghe e sistemi soggetti a normative che cambiano spesso.

Il codice generato dall'AI è sicuro?

Non di default. Negli studi più recenti da circa un terzo a oltre metà del codice generato presenta problemi di sicurezza, soprattutto su accessi e autenticazione. Va controllato prima di collegarlo a dati reali.

Quanto costa costruire uno strumento su misura?

Il prototipo può costare poche ore. Il costo vero è renderlo sicuro e mantenerlo: va stimato su almeno tre anni e confrontato con l'abbonamento che sostituisce.

Cos'è lo shadow IT e perché è un rischio?

È il software creato o adottato senza che chi gestisce l'informatica lo sappia. Il rischio è che dati e processi dipendano da strumenti che nessuno controlla o sa riparare.

Da dove conviene cominciare?

Da un compito piccolo, ripetitivo e facile da verificare, provato prima su dati di esempio.

Fonti

  1. Luciano Ballerano, "E se il software ce lo facessimo da soli?", Umani per ora
  2. Retool, The Build vs. Buy Shift 2026
  3. UC Today, Will AI Agents Break the Project Management Software Model?
  4. Long Angle, Software vs. AI Q1 2026
  5. IOActive, The Security Gap in AI-Generated Code
  6. Cloud Security Alliance, Vibe Coding Security Debt
  7. Open, le alternative AI ai software Adobe
  8. Salesforce Ben, Klarna e Salesforce/Workday
  9. Entrepreneur, Klarna torna ad assumere operatori umani
  10. Gartner, previsione sulle riassunzioni entro il 2027
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