Recupero dati da dischi danneggiati, con metodo e riservatezza.
Quando un disco, un NAS o un array RAID smettono di funzionare, contano le prime mosse: copiamo il disco prima di qualsiasi tentativo, recuperiamo quello che si può recuperare e poi sistemiamo la causa, perché non succeda di nuovo.
Il primo istinto è riprovare. È anche il più pericoloso.
Il disco fa rumore, il NAS segnala un volume degradato, una partizione non si apre più. Viene voglia di riavviare, di lanciare un programma di recupero trovato online, di ricostruire il RAID dal pannello. Ogni tentativo scrive sul disco o lo fa girare ancora, e su un disco con un guasto meccanico può rovinare per sempre dati che oggi sono ancora leggibili.
Dalla prima telefonata ai file verificati.
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Valutazione e stop
Ci raccontate cosa è successo e vi diciamo subito cosa non fare: spegnere il disco o il NAS, non scriverci, non inizializzare, non sostituire dischi del RAID a caso. Poi valutiamo il supporto e capiamo se il guasto è logico o fisico.
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Prima di tutto, la copia
Prima di qualsiasi tentativo facciamo un'immagine settore per settore del disco su un supporto nostro, in sola lettura. Si lavora sempre sulla copia: l'originale resta com'è.
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Recupero logico in sede
File cancellati, partizioni corrotte, dischi formattati per errore, array RAID e NAS che non montano più: li trattiamo noi, ricostruendo la struttura dei dati a partire dalla copia.
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Guasto fisico, in clean room
Se il disco ticchetta, non gira o ha le testine danneggiate, non lo apriamo: lo affidiamo a laboratori specializzati con camera bianca, che scegliamo e verifichiamo, e seguiamo il lavoro fino alla restituzione.
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Verifica e prevenzione
Controlliamo con voi i file recuperati, cartella per cartella, e li consegniamo su un supporto nuovo. Poi sistemiamo la causa: backup secondo la regola 3-2-1, NAS con dischi monitorati, copia in cloud.
I vostri file e un modo per non riperderli.
Nessuno può dire in anticipo cosa si recupera da un disco danneggiato. Ve lo diciamo dopo la valutazione, prima di procedere, e decidete voi.
Quando i dati non hanno una copia.
Studi professionali
Archivi di pratiche, contabilità e documenti dei clienti su un PC o su un disco esterno.
Strutture sanitarie
Dati sanitari su NAS e postazioni, da trattare con la massima riservatezza.
Aziende con NAS e server
Array RAID degradati, volumi che non montano, NAS che non ripartono dopo un aggiornamento o un blackout.
Recuperare i dati è metà del lavoro. L'altra metà è il backup.
Un recupero va fatto con calma e con metodo, ma il vero risultato è non doverlo rifare. Gestiamo ogni giorno NAS, server e backup di aziende e strutture sanitarie: dopo il recupero organizziamo i vostri dati in modo che un disco rotto torni a essere un pezzo da sostituire, non un'emergenza. E li trattiamo con la riservatezza che chiede il GDPR, a maggior ragione quando sono dati sanitari.
Prima di toccare il disco.
Riuscite a recuperare tutto?
Non sempre, e nessuno può prometterlo prima di aver visto il disco. Dopo la valutazione vi diciamo cosa è realistico e cosa no, e decidete voi se procedere.
Cosa devo fare adesso?
Spegnete il disco o il NAS e non usatelo. Non installate programmi di recupero sullo stesso disco, non formattate, non avviate la ricostruzione del RAID. Poi chiamateci.
I miei dati restano riservati?
Sì. Lavoriamo come responsabili del trattamento ai sensi del GDPR, con un accordo scritto, e chiediamo le stesse garanzie ai laboratori a cui affidiamo i dischi con guasti fisici. Le copie di lavoro vengono cancellate in modo sicuro a fine intervento.
Quanto tempo serve?
Dipende dal guasto: un recupero logico è in genere più rapido di un intervento in laboratorio. Ve lo indichiamo dopo la valutazione.